Spirometria: cos'è, come si fa e quando farla
La spirometria misura quanta aria riesci a buttare fuori dai polmoni e con che velocità. Si soffia con forza in un boccaglio, prima e dopo un farmaco broncodilatatore, e in tutto ci vuole circa mezz'ora. Non fa male. È l'esame che conferma la BPCO: se dopo il broncodilatatore il rapporto FEV1/FVC resta sotto 0,70, l'ostruzione è persistente.
A cosa serve
La prescrivo soprattutto per tre motivi: capire se dietro a tosse o fiato corto c'è una BPCO o un'asma, misurare quanto è importante l'ostruzione e vedere nel tempo come risponde alla terapia. È anche il modo più semplice per dare un numero a una sensazione: "mi manca il fiato" diventa un dato che si può confrontare da un anno all'altro.
Come si svolge
Ti misuro peso e altezza, che servono a calcolare i valori attesi. Poi, seduto e con una molletta sul naso, respiri in un boccaglio monouso. Al segnale fai un'inspirazione profonda, fino in fondo, e butti fuori tutta l'aria il più forte e il più a lungo possibile. Si ripete almeno tre volte, perché serve la prova migliore.
Per la prova di broncodilatazione ti faccio inalare un broncodilatatore e dopo 15–20 minuti ripetiamo tutto. Alla fine qualcuno avverte un leggero giramento di testa o un po' di stanchezza: passa in pochi secondi.
Come prepararsi
Se usi già degli inalatori, chiedi prima se e quando sospenderli: dipende dal farmaco e da cosa vogliamo misurare. Per il resto bastano poche attenzioni:
- non fumare nell'ora prima dell'esame
- evita un pasto abbondante e sforzi intensi nelle ore precedenti
- vieni con abiti comodi, che non stringano su torace e pancia
Se di recente hai avuto un infarto, un intervento agli occhi, al torace o all'addome, uno pneumotorace o hai visto sangue nel catarro, dimmelo prima: in questi casi l'esame va rimandato o valutato con attenzione.
Come si legge il referto
| Valore | Cosa vuol dire |
|---|---|
| FVC | Capacità vitale forzata: tutta l'aria che riesci a buttare fuori con la massima forza |
| FEV1 | L'aria che esce nel primo secondo |
| FEV1/FVC | Quanta parte dell'aria esce nel primo secondo. Sotto 0,70 dopo il broncodilatatore c'è un'ostruzione persistente |
| FEV1 % del predetto | Il confronto con il valore atteso, che definisce la gravità: GOLD 1 da 80% in su, GOLD 2 tra 50 e 79%, GOLD 3 tra 30 e 49%, GOLD 4 sotto 30% |
Un numero da solo non fa una diagnosi. Lo leggo sempre insieme ai sintomi e alla tua storia: una spirometria normale non esclude ogni problema respiratorio, e un'ostruzione che migliora molto con il broncodilatatore mi fa pensare anche all'asma.
Quando farla
Le linee guida GOLD la consigliano a chi ha sintomi respiratori che durano nel tempo, come fiato corto, tosse o catarro, o bronchiti che si ripetono, soprattutto dopo i 40 anni e se c'è stato fumo o un'esposizione a polveri e fumi. Chi ha già una diagnosi di BPCO di solito la ripete una volta l'anno, o quando cambia qualcosa.
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Domande frequenti
Cos'è la spirometria?
È un esame non invasivo che misura il volume e la velocità dell'aria espirata. Serve a diagnosticare la BPCO e l'asma e a valutarne la gravità.
Quanto dura una spirometria?
Circa 15–30 minuti, compresa la prova con il broncodilatatore.
La spirometria fa male?
No. Bisogna solo soffiare con forza; alla fine può esserci un po' di stanchezza o un leggero capogiro, che passa subito.
Devo sospendere i farmaci prima della spirometria?
Dipende dal farmaco e dallo scopo dell'esame: chiedi al medico se e quanto tempo prima sospendere gli inalatori.
Quale valore della spirometria indica BPCO?
Un rapporto FEV1/FVC sotto 0,70 dopo il broncodilatatore, in presenza di sintomi o fattori di rischio.
Approfondisci
Fonti: GOLD 2026 Report, ERS/ATS Standardization of Spirometry 2019
