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Spirometria: cos'è, come si fa e quando farla

Scritto dal Dott. Antonio Fratini, pneumologo a Roma. Ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2026.

La risposta breve

La spirometria misura quanta aria riesci a buttare fuori dai polmoni e con che velocità. Si soffia con forza in un boccaglio, prima e dopo un farmaco broncodilatatore, e in tutto ci vuole circa mezz'ora. Non fa male. È l'esame che conferma la BPCO: se dopo il broncodilatatore il rapporto FEV1/FVC resta sotto 0,70, l'ostruzione è persistente.

A cosa serve

La prescrivo soprattutto per tre motivi: capire se dietro a tosse o fiato corto c'è una BPCO o un'asma, misurare quanto è importante l'ostruzione e vedere nel tempo come risponde alla terapia. È anche il modo più semplice per dare un numero a una sensazione: "mi manca il fiato" diventa un dato che si può confrontare da un anno all'altro.

Come si svolge

Ti misuro peso e altezza, che servono a calcolare i valori attesi. Poi, seduto e con una molletta sul naso, respiri in un boccaglio monouso. Al segnale fai un'inspirazione profonda, fino in fondo, e butti fuori tutta l'aria il più forte e il più a lungo possibile. Si ripete almeno tre volte, perché serve la prova migliore.

Per la prova di broncodilatazione ti faccio inalare un broncodilatatore e dopo 15–20 minuti ripetiamo tutto. Alla fine qualcuno avverte un leggero giramento di testa o un po' di stanchezza: passa in pochi secondi.

Come prepararsi

Se usi già degli inalatori, chiedi prima se e quando sospenderli: dipende dal farmaco e da cosa vogliamo misurare. Per il resto bastano poche attenzioni:

Se di recente hai avuto un infarto, un intervento agli occhi, al torace o all'addome, uno pneumotorace o hai visto sangue nel catarro, dimmelo prima: in questi casi l'esame va rimandato o valutato con attenzione.

Come si legge il referto

ValoreCosa vuol dire
FVCCapacità vitale forzata: tutta l'aria che riesci a buttare fuori con la massima forza
FEV1L'aria che esce nel primo secondo
FEV1/FVCQuanta parte dell'aria esce nel primo secondo. Sotto 0,70 dopo il broncodilatatore c'è un'ostruzione persistente
FEV1 % del predettoIl confronto con il valore atteso, che definisce la gravità: GOLD 1 da 80% in su, GOLD 2 tra 50 e 79%, GOLD 3 tra 30 e 49%, GOLD 4 sotto 30%

Un numero da solo non fa una diagnosi. Lo leggo sempre insieme ai sintomi e alla tua storia: una spirometria normale non esclude ogni problema respiratorio, e un'ostruzione che migliora molto con il broncodilatatore mi fa pensare anche all'asma.

Quando farla

Le linee guida GOLD la consigliano a chi ha sintomi respiratori che durano nel tempo, come fiato corto, tosse o catarro, o bronchiti che si ripetono, soprattutto dopo i 40 anni e se c'è stato fumo o un'esposizione a polveri e fumi. Chi ha già una diagnosi di BPCO di solito la ripete una volta l'anno, o quando cambia qualcosa.

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Domande frequenti

Cos'è la spirometria?

È un esame non invasivo che misura il volume e la velocità dell'aria espirata. Serve a diagnosticare la BPCO e l'asma e a valutarne la gravità.

Quanto dura una spirometria?

Circa 15–30 minuti, compresa la prova con il broncodilatatore.

La spirometria fa male?

No. Bisogna solo soffiare con forza; alla fine può esserci un po' di stanchezza o un leggero capogiro, che passa subito.

Devo sospendere i farmaci prima della spirometria?

Dipende dal farmaco e dallo scopo dell'esame: chiedi al medico se e quanto tempo prima sospendere gli inalatori.

Quale valore della spirometria indica BPCO?

Un rapporto FEV1/FVC sotto 0,70 dopo il broncodilatatore, in presenza di sintomi o fattori di rischio.

Approfondisci

Fonti: GOLD 2026 Report, ERS/ATS Standardization of Spirometry 2019

Dott. Antonio Fratini
Dott. Antonio Fratini, Specialista in Malattie dell'Apparato Respiratorio (Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma). Socio AIPO-ITS, ERS e SIP/IRS. Iscritto all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma, n. 66976.